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Alimenti
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ALIMENTI

L’obbligo alimentare è una tipica espressione del principio di solidarietà legato a rapporti di parentela o gratitudine.
Presupposto per la richiesta di alimenti è lo stato di bisogno del richiedente, che non sia in grado di provvedere al proprio mantenimento.

L’obbligazione alimentare consiste in sostanza nella somministrazione di quanto necessario ai bisogni essenziali della vita del beneficiario, ossia al suo sostentamento. Essa può essere adempiuta corrispondendo al beneficiario un assegno alimentare ovvero mantenendolo presso la propria abitazione.

Obbligati a prestare gli alimenti sono nell’ordine:
1. il donatario (nei limiti di quanto ricevuto e salvo che la donazione fosse di tipo remuneratorio oppure obnuziale);
2. il coniuge;
3. i figli legittimi, legittimati, adottivi ed in mancanza i discendenti;
4. i genitori ed in mancanza gli ascendenti;
5. i generi e le nuore (salvo che la persona avente diritto agli alimenti sia passata a nuove nozze, ovvero che il coniuge da cui deriva l’affinità e i figli nati dall’unione con l’altro coniuge e i loro discendenti siano morti);
6. i suoceri (salvo che la persona avente diritto agli alimenti sia passata a nuove nozze, ovvero che il coniuge da cui deriva l’affinità e i figli nati dall’unione con l’altro coniuge e i loro discendenti siano morti);
7. i fratelli e le sorelle.

Il procedimento e i tempi:
la richiesta di alimenti va fatta mediante domanda giudiziale il procedimento è quello ordinario, con conseguente incertezza dei tempi processuali. Tuttavia, su istanza di parte, il Presidente del Tribunale potrà stabilire un assegno provvisorio nelle more del giudizio.

Necessità dell’assistenza del difensore:
è necessaria l’assistenza del legale.

Attività prestata da MSconsulenze:
MSconsulenze con specifiche competenze in materia di Diritto Civile e Tutela delle Persone potrà seguirvi mediante l’attività di REDAZIONE della DOMANDA GIUDIZIALE per la corresponsione di alimenti ovvero quella di REDAZIONE di DIFESE se convenuti a tale titolo e nella susseguente procedura.  MSconsulenze potrà altresì assistervi nella fase stragiudiziale, mediante la redazione di DIFFIDE ovvero il riscontro di eventuali atti di diffida ricevuti.
A tal fine si prega di inviare richiesta contenente i seguenti dati:

  • generalità del richiedente la prestazione alimentare, specificando in particolare luogo di residenza/domicilio attuale, età, condizione (se interdetto/inabilitato, minorenne, minorenne emancipato, coniugato ecc..);
  • generalità dei possibili obbligati, se conosciuti, secondo l’elencazione di cui sopra, specificando per ciascuno luogo di residenza/domicilio attuale, età, condizione (se interdetto/inabilitato, minorenne, minorenne emancipato, coniugato ecc..), nonché il tipo di rapporto sussistente con il richiedente la prestazione alimentare;
  • ragioni per cui si richiede la prestazione alimentare e quelle per cui si ritiene non essere dovuta.

MSconsulenze si riserva di chiedere ulteriori precisazioni e chiarimenti laddove necessario ai fini dell’instauranda procedura o della consulenza richiesta.

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