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Amministrazione di sostegno
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AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO

A chi è diretto l’Istituto?
L’amministrazione di sostegno si rivolge a persone che a causa di un’infermità o menomazione fisica o psichica si trovano nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi;

Cosa comporta in concreto?
Il Giudice Tutelare, su richiesta della persona interessata o dei suoi familiari, nominerà un amministratore di sostegno che avrà il compito di assisterla nel compimento di taluni atti ( ad esempio pagamento delle bollette od altri tributi, il ritiro della pensione od altre necessità della vita quotidiana cui l’amministrato non è in grado di far fronte autonomamente) tenendo sempre conto dei bisogni e delle aspirazioni del beneficiario.

Procedimento per la nomina dell’amministratore di sostegno:
è necessario presentare un ricorso al Giudice Tutelare del luogo di residenza o domicilio del beneficiario.
Il ricorso potrà essere presentato direttamente dall’interessato (anche se minore, interdetto od inabilitato) ovvero dal coniuge, dal convivente more uxorio, dai parenti entro il quarto grado o dagli affini entro il secondo, dal tutore o curatore, dal pubblico ministero o, infine, dai genitori.
Depositato il ricorso, il Giudice dovrà sentire personalmente la persona alla quale il procedimento si riferisce, anche eventualmente recandosi nel luogo ove ella si trova, acquisirà inoltre sommarie informazioni e sentirà i soggetti di cui sopra, disponendo ove necessario anche accertamenti di natura medica ed altre prove.
Nel  decreto di nomina saranno indicati, oltre ai dati del beneficiario e dell’amministratore, anche la durata dell’amministrazione ed i singoli atti che l’amministratore potrà compiere i nome e per conto del beneficiario e quelli invece che il beneficiario potrà compiere personalmente purché assistito dall’amministratore, eventuali limiti di spesa e i tempi entro i quali l’amministratore dovrà riferire al Giudice sull’attività svolta e le condizioni del beneficiario.

Tempi:
il Codice Civile stabilisce che il Giudice provvederà alla nomina dell’amministratore entro 60 giorni dalla richiesta, con possibilità di nominarne nel frattempo uno provvisorio in caso d’urgenza.

Necessità dell’assistenza del difensore: sul punto non vi è concordia.
Taluni Tribunali  ritengono che si tratti di un procedimento avente natura amministrativa e non contenziosa, pertanto l’istanza di nomina dell’amministratore di sostegno non richiede come obbligatorio il patrocinio di un Avvocato. Altri Tribunali, al contrario, ritengono necessaria l’assistenza del difensore.
Si tratterà quindi di valutare caso per caso l’orientamento dell’Ufficio Giudiziario competente, nel dubbio la scelta dovrà essere per procedere a mezzo di legale.

Attività prestata da MSconsulenze:
MSconsulenze con specifiche competenze in materia di Diritto Civile e Tutela delle Persone potrà seguirvi mediante l’attività di REDAZIONE del RICORSO per la NOMINA dell’AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO e nella susseguente procedura, oltre a fornire, ove richiesto, CONSULENZA circa la misura ottimale da adottare con riferimento al caso specifico, stante l’attuale incertezza sui confini tra tale Istituto e quelli dell’inabilitazione/interdizione, a tal fine si prega di inviare richiesta contenente i seguenti dati:

  • generalità del beneficiario, specificando in particolare luogo di residenza/domicilio attuale, età, condizione (se già interdetto/inabilitato, minorenne, minorenne emancipato, coniugato ecc..);
  • ragioni per cui si ritiene necessario procedere alla nomina di un amministratore di sostegno ovvero all’adozione di una misura di protezione;
  • nominativo e domicilio, se conosciuti, di coniuge, ascendenti, discendenti, fratelli e conviventi della persona per cui si chiede la tutela.

MSconsulenze si riserva di chiedere ulteriori precisazioni e chiarimenti laddove necessario ai fini dell’instauranda procedura o della consulenza richiesta.


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