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Richiesta di applicazione indulto
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RICHIESTA DI APPLICAZIONE DELL'INDULTO

CHE COS’E’ L’INDULTO

L’indulto (art. 174 c.p.) rientra tra le cause che estinguono la pena principale e non il reato. Ciò vuol dire che il reato permane ma che il soggetto condannato non dovrà scontare la pena conseguente alla condanna subita. 

QUANDO VIENE CONCESSO L’INDULTO

L’indulto è, comunque, un provvedimento straordinario che viene emesso dal Parlamento a seguito di delibera a maggioranza dei 2/3 dei componenti delle Camere. In tal modo vengono stabilite le modalità con cui verrà applicato.
Al giorno d’oggi è di estrema attualità essendo stata emessa la Legge sull’indulto n. 241 del 31.07.2006.

LA RICHIESTA DI APPLICAZIONE DELL’INDULTO

L’indulto può essere applicato direttamente in udienza dal Giudice di cognizione (cd indulto improprio), oppure quando viene emesso in fase di esecuzione della pena (quindi, quando la condanna è passata in giudicato); in tal caso si tratta di indulto proprio.
Da ciò deriva che l’indulto deve trovare applicazione d’ufficio.
Tuttavia, a causa della enorme mole di lavoro cui i giudici sono sottoposti nell’emettere le relative ordinanze di applicazione dell’indulto, è consigliabile per alcuni casi, proporre apposita istanza di richiesta applicazione indulto con lo scopo di accelerare i tempi e/o quantomeno ottenere la sospensione di eventuali possibili procedure esecutive in corso.
Si pensi, ad esempio, all’ipotesi in cui Tizio sia stato condannato ad una pena pecuniaria rientrante nell’indulto. In tal caso, vi è il rischio che sia già stato dato il via alla procedura per il recupero del credito da parte dello Stato tramite gli appositi uffici di riscossione. Tuttavia, se si interviene con idonea documentazione che attesti come Tizio benefici dell’indulto, ciò comporta la sospensione di qualsiasi provvedimento di esecuzione in essere.
La richiesta di applicazione dell’indulto va presentata dall’interessato al Giudice dell’esecuzione.
Nell’istanza devono essere indicati tutti gli elementi che giustifichino l’applicazione dell’indulto con la necessaria documentazione. L’istanza può essere presentata anche dal difensore.

L’Avv. Martino Spimpolo si propone, pertanto, per assistere la persona che intenda chiedere l’applicazione dell’indulto nella redazione dell’apposita istanza, affinché questa sia completa di tutti i suoi elementi necessari al suo accoglimento.

  

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