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Opposizione all'archiviazione
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OPPOSIZIONE ALLA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE

CHE COS’E’ E A COSA SERVE L’OPPOSIZIONE ALLA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE

L’apertura di un procedimento penale segna l’inizio delle indagini che il Pubblico Ministero deve svolgere per accertare che il fatto reato sia imputabile alla persona indagata o, qualora questa non sia stata individuata, che il fatto sia attribuibile ad una o più persone determinate.
Al termine delle indagini (cd indagini preliminari) il Pubblico Ministero può decidere se chiedere che si proceda contro il presunto autore del reato oppure può chiedere l’archiviazione.
Quest’ultima ipotesi ricorre quando il Pubblico Ministero  ritiene che la notizia di reato risulti infondata (art. 408 c.p.p.), o quando ritiene manchi una condizione di procedibilità, o quando risulta il reato estinto od il fatto non previsto dalla legge come reato.
Tuttavia, alla persona offesa che, nella notizia di reato o successivamente ha fatto espressa richiesta di essere informata sull’eventuale richiesta di archiviazione, dev’esserle notificato l’avviso di richiesta di archiviazione.
Dalla citata notifica, la persona offesa ha la possibilità, entro 10 giorni, di prendere visione del fascicolo delle indagini e presentare opposizione all’archiviazione indicando motivatamente di proseguire le indagini.

L’OPPOSIZIONE ALL’ARCHIVIAZIONE

L’opposizione all’archiviazione è un atto attraverso il quale la parte offesa indica i motivi per cui ritiene, invece, che nei confronti della persona indagata debba essere esercitata l’azione penale, chiedendo, di conseguenza, la prosecuzione delle indagini preliminari e indicando, a pena di inammissibilità, l’oggetto delle indagini suppletive e i relativi elementi di prova (art. 410 c.p.p.).
Successivamente al deposito (entro 10 giorni dalla notifica dell’avviso di richiesta di archiviazione emesso dal Pubblico Ministero) dell’opposizione all’archiviazione, il Giudice per le Indagini preliminari fissa la data in udienza per la discussione.
A seguito dell’udienza, il giudice, se ritiene necessarie ulteriori indagini, le indica con ordinanza al Pubblico Ministero, fissando il termine indispensabile per il compimento di esse.
Il giudice può, altresì, chiedere che il Pubblico Ministero formuli l’imputazione (art. 409 c.p.p.)

L’Avv. Martino Spimpolo si propone, pertanto, come difensore del proprio assistito parte offesa per l’assistenza nell’intera fase procedimentale legata all’opposizione all’archiviazione, dalla redazione della stessa alla difesa in sede di udienza in qualità di difensore della persona offesa.

  

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