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Rateizzare la Cassa Ammende
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ISTANZA PER LA RATEIZZAZIONE DELLA CASSA DELLE AMMENDE

COSA SI INTENDE PER RATEIZZAZIONE CASSA DELLE AMMENDE

A seguito di sentenza penale di condanna possono essere computate al condannato una serie di spese derivanti dall’attività procedimentale. Si tratta, ad esempio, delle spese cd di giustizia e della cd Cassa delle Ammende.

La Cassa delle Ammende è un Ente che è stato istituito con la Legge 547 del 1932 per supportare con appositi finanziamenti l’attività svolta dai Consigli d’Aiuto Sociale.
Oltre a questa finalità si sono aggiunti successivamente altri fini quali: il finanziamento di progetti dell’Amministrazione penitenziaria e il finanziamento di programmi volti all’assistenza economica in favore delle famiglie dei detenuti e degli internati, oltre a programmi che intendono favorire il reinserimento sociale dei detenuti  e degli internati anche nella fase di esecuzione di misure alternative alla detenzione (art. 129 D.P.R. N. 230/2000).

Avverso il provvedimento di riscossione delle somme dovute alla Cassa delle Ammende, ai sensi dell’art. 232 D.P.R. 30.05.2002 n. 115, può essere promossa istanza di rateizzazione.
A differenza, infatti, delle spese di giustizia conseguenti ad una sentenza penale di condanna, la Cassa delle Ammende non può essere rimessa (ovvero eliminata) ma solo rateizzata.


QUANDO VIENE CONCESSA LA RATEIZZAZIONE DELLA CASSA DELLE AMMENDE

La Rateizzazione può essere concessa su domanda dell’interessato e solo a chi versa in effettive condizioni economiche tali da non poter adempiere al pagamento della somma prevista in unica soluzione.

LA RICHIESTA DI RATEIZZAZIONE

L’istanza va presentata al Cancelliere dell’Ufficio Riscossione Crediti del Tribunale che ha emesso l’avviso di pagamento evidenziando la situazione economica che giustifica la rateizzazione, dall’attività lavorativa svolta ed il conseguente stipendio, al possesso o meno di beni immobili o mobili registrati, oltre ad eventuali redditi di familiari residenti con lo stesso richiedente. E’ necessario allegare tutta la documentazione necessaria ad individuare con maggiore precisione gli aspetti sopra indicati. Va, altresì, allegata apposita “dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà” (art. 47 D.P.R. 445/2000)  e “dichiarazione sostitutiva di certificazione” (art. 46 comma 1 D.P.R. 445/2000).
A seguito del deposito della suddetta istanza, il Cancelliere addetto all’Ufficio Riscossione Crediti, valutata l’istanza stessa decide se concedere o meno la rateizzazione e, se qs viene concessa ne stabilisce il numero di rate ritenuto più opportuno (massimo n. 15 rate mensili) per il caso in esame.

L’Avv. Martino Spimpolo si propone, pertanto, per assistere la persona che intenda chiedere la rateizzazione della Cassa delle Ammende nella redazione dell’apposita istanza, affinché questa sia completa di tutti i suoi elementi necessari al suo accoglimento.    

  

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