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Le controversie aventi ad oggetto il risarcimento danni rappresentano ad oggi una fetta notevole del contenzioso esistente, sia a livello giudizile sia stragiudiziale.
Questo proliferare di domande risarcitorie deriva dalla molteplicità dei rapporti che ciascuno instaura ogni giorno nella sua quotidianità.
Le relazioni tra soggetti possono avere origine dalle più disparate fonti e così le cause generatrici della responsabilità per risarcimento danni possono essere le più svariate: a partire dal rapporto di lavoro alla vacanza finita male, dalla circolazione stradale all'esercizio di uno sport, dalla diffamazione al mancato adempimento di obbligazioni contrattuali.
La giurisprudenza e le prassi sviluppatesi in tema di risarcimento del danno sono copiose e concernono sia le voci di danno risarcibili sia le problematiche afferenti alla prova del danno nelle diverse fattispecie.
Di seguito si cercheranno di dare cenni chiari ed esaustivi circa le voci di danno risarcibili ed alcune fattispecie generatrici di danno che si verificano maggiormente nella pratica di tutti i giorni.
L'obbligazione risarcitoria, può derivare:
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da un rapporto che già legava i soggetti e per il quale si faccia questione di un inadempiemtno od inesatto adempimento. Si parla in questo caso di responsabilità contrattuale, per la quale si rinvia alla trattazione delle cause di invalidità dei contratti in generale: NULLITA', ANNULLAMENTO, RESCISSIONE, RISOLUZIONE del contratto;
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senza che vi fosse alcun precedente rapporto tra i soggetti in questione, rapporto che sorge solo a seguito del fatto che ha determinato il sorgere dell'obbligazione risarcitoria: in questo caso si parla di responsabilità extracontrattuale. Rientrano in tale ambito tutti i casi di responsabilità da fatto illecito;
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