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Compravendita beni di consumo
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LA COMPRAVENDITA DI BENI DI CONSUMO

(Ovvero: Cosa succede se acquisto  un bene difettoso?)

Certamente l’ipotesi più frequente di contratto di compravendita nella realtà di tutti i giorni è quella che si conclude tra un professionista (esercente un’attività imprenditoriale o commerciale) ed un consumatore (un qualsiasi privato) e che ha ad oggetto beni di consumo (tali sono tutti i beni mobili: dagli oggetti di elettronica, all’arredamento, al vestiario).
Il Codice del Consumo disciplina in particolare taluni aspetti dei contratti di vendita, stabilendo specifiche garanzie in ordine ai beni di consumo.

Secondo quanto precisato dal Codice medesimo, ai contratti di vendita sono equiparati i contratti di permuta (scambio di cosa contro cosa) e di somministrazione (fornitura di beni) nonché quelli di appalto, di opera e tutti gli altri contratti comunque finalizzati alla fornitura di beni di consumo da fabbricare o produrre.

La definizione di bene di consumo accolta nel Codice comprende qualsiasi bene mobile, anche da assemblare, nonché quelli usati, tenuto conto del tempo del pregresso utilizzo, limitatamente ai difetti non derivanti dall'uso normale della cosa, con esclusione di:
1. beni oggetto di vendita forzata o comunque venduti secondo altre modalità dalle autorità giudiziarie, anche mediante delega ai notai;
2. l'acqua e il gas, quando non confezionati per la vendita in un volume delimitato o in quantità determinata;
3. l'energia elettrica.

Per venditore s’intende qualsiasi persona fisica o giuridica pubblica o privata che, nell'esercizio della propria attività imprenditoriale o professionale, utilizza i suddetti contratti, mentre la nozione di consumatore è quella di persona fisica che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta.

Tutela del consumatore/acquirente di beni di consumo:

Il Codice del Consumo stabilisce in capo al venditore l'obbligo di consegnare beni conformi al contratto di vendita.
In caso di difetto di conformità, il consumatore avrà diritto al ripristino, senza spese, della conformità del bene mediante riparazione o sostituzione, ovvero ad una riduzione adeguata del prezzo o alla risoluzione del contratto.
Al consumatore viene altresì concessa la possibilità di chiedere al venditore la riparazione del bene ovvero la  sostituzione del medesimo, senza spese in entrambi i casi, salvo che il rimedio richiesto sia oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso rispetto all'altro.
Si precisa altresì che le riparazioni o le sostituzioni devono essere effettuate entro un congruo termine dalla richiesta e non devono arrecare notevoli inconvenienti al consumatore, tenendo conto della natura del bene e dello scopo per il quale questi l’ha acquistato. 
Laddove la riparazione e la sostituzione siano impossibili o eccessivamente onerose il consumatore potrà richiedere, a sua scelta, una congrua riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto, quest’ultima laddove il venditore non abbia provveduto alla riparazione o alla sostituzione del bene entro un congruo termine, ovvero la sostituzione o la riparazione precedentemente effettuata abbia arrecato notevoli inconvenienti al consumatore.
Si precisa che la garanzia di conformità dei beni compravenduti è di due anni dalla consegna, per qualsiasi tipo di bene.

Il consumatore decade dai suoi diritti se non denuncia il difetto di conformità entro il termine di due mesi dalla data in cui lo ha scoperto ed in ogni caso l’azione diretta a far valere i difetti (a meno che non siano stati dolosamente occultati dal venditore)  si prescrive decorsi ventisei mesi dalla data della consegna del bene medesimo. Ciononostante,  il consumatore convenuto per l'esecuzione del contratto potrà far valere sempre i diritti in via di eccezione, purché il difetto di conformità sia stato denunciato entro due mesi dalla scoperta e prima della scadenza dei ventisei mesi dalla consegna.

Posizione del venditore:

La responsabilità del venditore sussiste solo per i difetti di conformità del bene compravenduto che si siano manifestati entro il termine di due anni dalla consegna del bene.
Sovente il venditore, il quale si vede richiedere l’adempimento della garanzia nei termini sopra esposti si trova a sua volta in una situazione di difficoltà perché magari non è più in termini per esercitare a sua volta l’azione di garanzia nei confronti del produttore/distributore (di norma trattandosi di rapporti tra professionisti i termini per l’esercizio dell’azione di garanzia sono quelli di cui all’art. 1495 Codice Civile, dunque un anno dalla consegna).
Il Codice del Consumo prende in considerazione anche la posizione del venditore, stabilendone i limiti del diritto di regresso verso il produttore/grossista:
Il venditore finale, quando è responsabile nei confronti del consumatore a causa di un difetto di conformità imputabile ad un'azione o ad un'omissione del produttore, di un precedente venditore della medesima catena contrattuale distributiva o di qualsiasi altro intermediario, ha diritto di regresso, salvo patto contrario o rinuncia, nei confronti del soggetto o dei soggetti responsabili facenti parte della suddetta catena distributiva.
Il venditore finale che abbia ottemperato ai rimedi esperiti dal consumatore potrà agire in regresso nei confronti del soggetto o dei soggetti responsabili per ottenere la reintegrazione di quanto prestato, e ciò entro un anno dall'esecuzione della prestazione.

Attività prestata da MSconsulenze:
MSconsulenze, con specifiche competenze in materia, potrà rispondere alle Vostre esigenze fornendo CONSULENZE su problematiche specifiche in ordine al contenuto del contratto di compravendita di beni di consumo, nonché provvedere direttamente alla REDAZIONE di CONTRATTI di compravendita di beni di consumo.
Qualora invece la questione di interesse dell’Utente concerna fattispecie di ritenuta sussistenza dei requisiti per agire per la nullità, l’annullamento, la rescissione o  la risoluzione del contratto di compravendita di beni di consumo già in essere, ovvero per il risarcimento dei danni, od ancora per la prestazione delle riparazioni, sostituzioni e gli altri rimedi previsti dal Codice del Consumo, ovvero laddove si controverta sull’esercizio del diritto di regresso del venditore finale,MSconsulenze sarà  lieta di prestare la propria attività:
- innanzitutto, mediante prestazione di CONSULENZA sulla fattispecie di interesse;
- nella fase stragiudiziale, mediante la redazione ed il riscontro di DIFFIDE  e LETTERE, sia in nome dell’Utente che del professionista, nonché seguendovi nella trattativa volta alla CONCILIAZIONE della controversia e nella redazione di SCRITTURE PRIVATE ed ATTI di TRANSAZIONE.
- in giudizio, mediante la redazione di ATTI GIURIDICI e l’ASSISTENZA nel corso di tutto il procedimento susseguente.
A tal fine, si prega di inviare richiesta contenente compiuta indicazione delle problematiche del caso di interesse. Stante la vastità della materia, risulta pressoché impossibile esemplificare i punti sui quali dovrà vertere la richiesta di consulenza, pertanto ci si riserva di chiedere ulteriori delucidazioni dopo aver visionato la richiesta inoltrata.


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