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Titolo I
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Contravvenzioni di Polizia 

E' il titolo più ampio del Libro III ed è caratterizzato da un insieme di norme volte alla tutela dei provvedimenti della polizia, alla tutela dei mezzi di pubblicità, alla tutela della pubblica incolumità, alla prevenzione di talune specie di reati, alla tutela posta in essere in generale dalla polizia di sicurezza, amministrativa sociale, sanitaria.

Fra le contravvenzioni di questo titolo sono da ricordare:

L’art. 650 c.p. (inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità) in base al quale è punito “chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d’ordine pubblico o d’igiene”.

L’art. 651 c.p., invece, punisce “chiunque, richiesto da un pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni, rifiuta di dare indicazioni sulla propria identità personale, sul proprio stato, o su altre qualità personali”.

Di particolare interesse comune-sociale, gli artt. 658 e 659 c.p.: il primo (procurato allarme presso l’Autorità), sancisce la punibilità di “chiunque, annunziando disastri, infortuni o pericoli inesistenti, suscita allarme presso l’Autorità, o presso enti o persone che esercitano un pubblico servizio”, mentre il secondo (disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone) condanna “chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, ovvero suscitando o impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o gli intrattenimenti pubblici”.

Fra le contravvenzioni concernenti la vigilanza sui mezzi di pubblicità rientranti sempre nel presente titolo, si ricorda l’art. 663 c.p. relativo alla vendita, distribuzione o affissione abusiva di scritti o disegni: è punito “chiunque, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, vende o distribuisce o mette comunque in circolazione scritti o disegni, senza avere ottenuto l’autorizzazione richiesta dalla legge”.

Nelle contravvenzioni concernenti l’incolumità pubblica si ricordano i reati di omessa custodia e malgoverno di animali (art. 672 c.p.), getto pericoloso di cose (art. 674 c.p.) e collocamento pericoloso di cose (art. 675 c.p.).

Gli artt. 678 c.p. (fabbricazione i commercio abusivi di materie esplodenti) e 679 c.p. (omessa denuncia di materie esplodenti) attengono alla prevenzione di infortuni nelle industrie o nella custodia di materie esplodenti.

Nel titolo I rientrano, poi, una serie di contravvenzioni volte alla prevenzione di talune specie di reati quali, ad es., l’art. 684 c.p. (pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale) in base al quale è punito “chiunque pubblica, in tutto o in parte, anche per riassunto o a guisa d’informazione, atti o documenti di u procedimento penale, di cui sia vietata per legge la pubblicazione”.

L’art. 688 c.p. (ubriachezza) rientra nelle contravvenzioni concernenti la prevenzione dell’alcoolismo e dei delitti commessi in stato di ubriachezza e sancisce la punibilità di “chiunque, in luogo pubblico o aperto al pubblico, è colto in stato di manifesta ubriachezza”; mentre l’ art. 690 c.p. (determinazione in altri dello stato di ubriachezza) punisce “chiunque, in luogo pubblico o aperto al pubblico, cagiona la ubriachezza altrui, somministrando bevande alcoliche”.

Nelle contravvenzioni concernenti la polizia amministrativa sociale, si ricorda l’art. 718 c.p. (esercizio di giuochi d’azzardo) in base al quale è punito “chiunque, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, o in circoli privati di qualunque specie, tiene un giuoco d’azzardo o lo agevola”. Ancora l’art. 723 c.p. (esercizio abusivo di un giuoco d’azzardo) sancisce la punibilità di “chiunque, essendo autorizzato a tenere sale da giuoco o da bigliardo, tollera che vi si facciano giuochi non d’azzardo, ma tuttavia vietati dall’Autorità”.

E’ punito, poi, “chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità o i Simboli o le Persone venerati nella religione di Stato” (art. 724 c.p. – bestemmia e manifestazioni oltraggiose verso i defunti).

Infine, nelle contravvenzioni concernenti la polizia sanitaria si segnala l’art.730 c.p. (somministrazione a minori di sostanze velenose o nocive) in base al quale è punito “chiunque, essendo autorizzato alla vendita o al commercio di medicinali, consegna a persona minore degli anni sedici sostanze velenose o stupefacenti, anche su prescrizione medica”.

  

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