» Home » Competenze » Risarcimento danni »
Menu:
Ricerca veloce: 
 
Ricerca avanzata
Danno da diffamazione
Richiedici una consulenza via e-mail

DANNO DA DIFFAMAZIONE ED INGIURIA

Il vicino che sparla sul nostro conto, un automobilista che ci insulta dopo una manovra a dir suo azzardata, ed ancora: un giornale che pubblica una notizia non corrispondente a verità, pubblicazione di foto o notizie non autorizzate nella rete internet, una lettera inviata ad un nostro superiore con infondate lamentele circa l’attività da noi svolta…
Tutti casi astrattamente configurabili quali ipotesi di reati di ingiuria o diffamazione.

Basta guardarsi intorno, tra talk show e trasmissioni satiriche ma anche nella realtà a noi più vicina, per comprendere come probabilmente l’ingiuria e la diffamazione costituiscano le fattispecie di reato di più frequente verificazione.
In entrambe questi fattispecie di reato siamo di fronte ad una violazione della dignità della persona, che viene denigrata attraverso l’utilizzo di espressioni offensive più o meno pesanti e talora mediante l’attribuzione di fatti determinati e non corrispondenti a verità.

L’elemento differenziale tra i due reati risiede nella circostanza che la persona cui l’offesa è diretta sia o meno presente. La pena è conseguentemente meno grave nel caso di ingiuria giacché la presenza dell’offeso gli consente di difendersi. Nel caso di diffamazione, invece, vi è una maggiore offensività del fatto, in quanto l’insulto è più subdolo perché attuato in assenza del destinatario di esso, anche la pena pertanto sarà più grave.

Rilevanza assume in particolare la diffamazione a mezzo stampa, che si verifica in caso di pubblicazione e diffusione di notizie non corrispondenti a verità; sul punto si precisa che essendo costituzionalmente tutelati il diritto di cronaca, di critica e, in tale contesto, anche quello di satira, si dovrà tener conto di tutti questi diritti e contemperarli con quelli inerenti alla tutela della persona (diritto alla riservatezza, al decoro, alla dignità personale…) per individuare se vi sia stata o meno una violazione. 

Le conseguenze dell’ingiuria e della diffamazione sono molteplici e si esplicano sia nell’ambito penale, sia in quello civile.

Il danno da diffamazione/ingiuria in ambito civile

Dal punto di vista del diritto civile ci si troverà di fronte ad un tipico caso di responsabilità extracontrattuale, a fronte della quale sarà possibile per l’offeso agire per il risarcimento del danno.

Il danno in questo caso consiste nella violazione di diritti fondamentali dell’individuo, quali il diritto all’immagine, alla reputazione, all’onore, alla privacy.

Voci di danno risarcibili saranno pertanto il danno non patrimoniale nelle forme del danno biologico, morale soggettivo ed esistenziale; nonché il danno patrimoniale, quale danno emergente e lucro cessante per la lesione alla reputazione ed eventuali spese sostenute per arginare gli effetti dell’atto diffamatorio.

Procedimento e tempi:
in sede civile il danneggiato dalla diffamazione od ingiuria potrà adire il Tribunale ovvero il Giudice di Pace, a seconda che il danno patito sia da quantificarsi in una somma superiore od inferiore agli € 2.500,00.
Quanto ai tempi, il procedimento avanti al Giudice di Pace si concluderà entro pochi mesi, con un massimo di 3 – 4 udienze, a seconda delle prove che si dovranno acquisire. Avanti al Tribunale, invece, i tempi saranno decisamente più lunghi ed il procedimento potrà concludersi anche dopo uno/due anni, chiaramente per il solo primo grado di giudizio.

Il danno da diffamazione/ingiuria in ambito penale

Dal punto di vista del diritto penale, oltre agli obblighi di natura risarcitoria in favore della persona offesa dal reato, nelle forme sopra descritte, a carico dell’autore del reato potranno essere poste delle pene consistenti in sanzioni di natura pecuniaria e restrizione della libertà personale.

Procedimento e tempi:
il mezzo più rapido ed efficace per ottenere tutela nei casi di ingiuria/diffamazione è sicuramente la proposizione di un RICORSO IMMEDIATO al GIUDICE DI PACE cui accede contestuale COSTITUZIONE di PARTE CIVILE per il risarcimento del danno.
In tal caso i tempi saranno piuttosto ristretti.

Altrimenti sarà possibile depositare ATTO di DENUNCIA/QUERELA presso la Procura o la locale Stazione dei Carabinieri. Seguire questa strada comporterà un deciso aumento dei tempi necessari per ottenere una condanna. Oltre all’aumento dei tempi si deve tener conto pure del rischio concreto che il Magistrato chieda l’archiviazione. In caso venga richiesta l’archiviazione, si aprirà una nuova parentesi processuale ove l’offeso potrà far valere le proprie ragioni mediante l’OPPOSIZIONE alla RICHIESTA di ARCHIVIAZIONE.

Lo scopo cui si mira depositando una denuncia - querela è quello di ottenere il rinvio a giudizio dell’autore del reato. Solo nella fase preliminare del processo penale, infatti, l’offeso potrà COSTITUIRSI PARTE CIVILE avanti al Giudice Penale, ottenendo così la condanna dell’imputato non solo alla pena stabilita per il reato commesso ma anche al risarcimento del danno patito dall’offeso.
Si precisa  che esistono nell’ambito penale delle scelte di tipo processuale che sono rimesse alla valutazione dell’imputato e della parte pubblica (Giudice, Pubblico Ministero) e non coinvolgono la parte civile (ossia l’offeso dal reato). In tali casi può anche avvenire che la parte civile sia esclusa dal procedimento penale. Chiaramente, questo non comporterà una vanificazione del diritto dell’offeso, per il quale sarà ancora possibile far valere le proprie pretese in sede civile.

Attività svolta da MSconsulenze:
MSconsulenze potrà aiutarvi innanzitutto fornendo CONSULENZA circa la sussistenza nel caso di interesse dei presupposti per la sussistenza di un danno da diffamazione od ingiuria e sull’opportunità e la possibilità nel caso specifico di adire il Giudice Civile o Penale.
In secondo luogo, scelta la strada da intraprendere, l’attività di MSconsulenze si esplicherà nel senso di redigere gli ATTI GIURIDICI necessari alla tutela dell’Utente e nell’ASSISTENZA nel corso del giudizio.

A tal fine, si prega di inviare circostanziata richiesta, indicando in particolare:

  • data, luogo, circostanze dell’atto diffamatorio od ingiurioso, se trattasi di diffamazione a mezzo stampa, precisare data dell’avvenuta conoscenza dello scritto da parte dell’offeso e quella dell’inizio della diffusione della notizia (ricezione lettera, sms, e-mail, pubblicazione della notizia)
  • eventuali esborsi di denaro conseguenti alla diffamazione, per ripararne gli effetti;
  • specificare l’attività svolta dall’offeso e l’incisività della diffamazione su di essa;
  • esistenza di precedenti analoghi nei rapporti offeso/offensore;

nonché tutto quant’altro possa rivelarsi utile ai fini dell’inquadramento della fattispecie di interesse.

Richiedici una consulenza legale on line.
Puoi anche richiederci un appuntamento presso la nostra sede.
Quanto costa una consulenza? Leggi i dettagli sulle nostre tariffe ed esempi sulle consulenze. Si prega di lasciare il seguente campo vuoto:
Città: Provincia:
via e n.: CAP:
Nome e Cognome: La tua Email: 
Telefono: Fax: 
Oggetto della richiesta: Settore:
Codice Fiscale: Partita Iva (se disponib.):
Tipo di consulenza richiesta:
Descrivi il più dettagliatamente possibile la tua problematica:
Ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 196/2003 MSconsulenze.it nella persona dell' Avv. Martino Spimpolo - Vicolo Ceresina, 1 35030 Caselle di Selvazzano Dentro - PADOVA - garantisce la massima riservatezza nel trattamento dei dati raccolti, che non saranno diffusi. L�interessato gode dei diritti di cui all'art. 7 del D.Lgs. citato, che potranno essere esercitati secondo l'art. 8 del medesimo decreto.


   3 / 3 in Risarcimento danni  

Votaci su Avvocati-Italia.com: