Avvocato a Padova
» Home » Competenze » Penale » Delitti in particolare » Contro il patrimonio

Menu:
Ricerca veloce: 
 
Ricerca avanzata
Titolo XIII
Richiedici una consulenza via e-mail

Delitti contro il patrimonio

Il concetto di patrimonio va inteso in senso civilistico.
I delitti contro il patrimonio sono suddivisi in due grandi categorie: quelli contro il patrimonio mediante violenza alle cose o alle persone e quelli contro il patrimonio mediante frode.

A) Delitti contro il patrimonio mediante violenza alle cose o alle persone:

 Il furto (artt. 624 – 625 c.p.) consiste nel fatto di “chiunque si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri”.
Il furto così considerato è aggravato se ricorrono le circostanze indicate all’art. 625 c.p. quali:

  1.  1) l’aver usato violenza sulle cose o aver utilizzato un qualsiasi mezzo fraudolento;
  2.  2) l’aver addosso armi o narcotici, senza farne uso;
  3.  3) l’aver usato destrezza;
  4.  4) aver commesso il fatto da parte di tre o più persone o anche da una sola che sia travisata o simuli la qualità di pubblico ufficiale o di incaricato di un pubblico servizio;
  5.  5) l’aver commesso il fatto sul bagaglio dei viaggiatori in ogni specie di veicolo, nelle stazioni, negli scali o banchine, negli alberghi o in  altri esercizi ove si somministrino cibi o bevande;
  6.  6) se il fatto è commesso su cose esistenti in uffici o stabilimenti pubblici, o sottoposte a sequestro o a pignoramento, o esposte per necessità o per consuetudine o per destinazione alla pubblica fede, o destinate a pubblico servizio o a pubblica utilità, difesa o reverenza;
  7.  7) se il fatto è commesso su tre o più capi di bestiame raccolti in greggi o in mandria, ovvero su animali bovini o equini, anche non raccolti in mandria.

La rapina (art. 628 c.p.), invece, è caratterizzata dall’impossessamento di cose mobili altrui e dall’uso di violenza o minaccia alla persona. Può essere propria quando, cioè, chiunque “per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto mediante violenza alla persona o minaccia, si impossessa della cosa mobile altrui sottraendola a chi la detiene”, o impropria quando “chiunque adopera violenza o minaccia immediatamente dopo la sottrazione, per assicurare a sé o ad altri il possesso della cosa sottratta o per procurare a sé o ad altri l’impunità”.

Il delitto di estorsione (art. 629 c.p.), invece, prevede che venga punito “chiunque, mediante violenza o minaccia, costringendo taluno a fare o ad omettere qualche cosa, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno”.

Il reato di danneggiamento è previsto dall’art. 635 c.p. in base al quale è punito “chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili cose mobili o immobili altrui”.

B) Delitti contro il patrimonio mediante frode:

l’art. 640 c.p. regola il delitto di truffa: e punito “chiunque, con artifici o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno”.

Rientra nei delitti conto il patrimonio il reato di circonvenzione di persone incapaci (art. 643 c.p.): è punito “chiunque, per procurare a sé o ad altri un profitto, abusando dei bisogni, della passioni o della inesperienza di una persona minore, ovvero abusando dello stato di infermità o deficienza psichica di una persona, anche se non interdetta o inabilitata, la induce a compiere un atto che importi qualsiasi effetto giuridico per lei o per altri dannoso”.

All’art. 644 c.p. viene descritta la fattispecie del reato di usura: è punito “chiunque, fuori dai casi previsti dall’art. 643 c.p. si fa da dare o promettere, sotto qualsiasi forma, per sé o per altri, in corrispettivo di una prestazione di denaro o di altra utilità, interessi o altri vantaggi usurari”.

Alll’art. 646 c.p. il delitto di appropriazione indebita stabilisce che è punito “chiunque, per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, si appropria di danaro o di cosa mobile altrui di cui abbia, a qualsiasi titolo, il possesso”.

L’art. 648 c.p. definisce la ricettazione: è punito “chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto, acquista, riceve od occulta denaro o cose provenienti da un qualsiasi delitto, nel quale egli non sia concorso, o comunque si intromette nel farli acquistare, ricevere ed occultare”.

Compie il reato di riciclaggio (art. 648 bis c.p.), “chiunque, fuori dei casi di concorso nel reato, sostituisce o trasferisce denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto non colposo ovvero compie in relazione ad essi altre operazioni, in modo da ostacolare l’identificazione della loro provenienza delittuosa”.

  

Richiedici una consulenza legale on line.
Puoi anche richiederci un appuntamento presso la nostra sede.
Quanto costa una consulenza? Leggi i dettagli sulle nostre tariffe ed esempi sulle consulenze. Si prega di lasciare il seguente campo vuoto:
Città: Provincia:
via e n.: CAP:
Nome e Cognome: La tua Email: 
Telefono: Fax: 
Oggetto della richiesta: Settore:
Codice Fiscale: Partita Iva (se disponib.):
Tipo di consulenza richiesta:
Acconsento al trattamento dei miei dati, secondo l'informativa Privacy
Descrivi il più dettagliatamente possibile la tua problematica:

Votaci su Avvocati-Italia.com: