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Le distanze in generale
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LE DISTANZE iN GENERALE

Il Codice Civile statuisce che il diritto di proprietà deve essere esercitato “entro i limiti e con l’osservanza degli obblighi stabiliti dall’ordinamento giuridico”.

Su questo aspetto si incardinano le norme che prevedono il rispetto delle distanze tra le costruzioni, oltre a quelle che impongono i limiti di buon vicinato.
Nella prassi, proprio queste sono le disposizioni per le quali si registrano le più frequenti violazioni.

Il Codice Civile, premessa la necessità di rispetto delle prescrizioni edilizie previste nei piani regolatori a livello locale, impone il rispetto di determinati limiti riguardo le distanze tra le costruzioni, nonché in ordine a piantagioni, scavi, muri, fossi e siepi interposti tra i fondi e per l’apertura di luci e vedute.

Stante la vastità della materia e la difficoltà di una trattazione unitaria, sussistendo in tale contesto differenze rilevanti con riferimento ai casi specifici, si elencano di seguito i rimedi predisposti dall’ordinamento al fine di tutelare i propri diritti, a seguito di violazioni in ordine alle distanze.

Quanto invece alla possibilità per il proprietario di un fondo di acquisire/ far valere il proprio diritto a costruire a distanza inferiore a quella legale, ovvero ad aprire finestre  (luci/vedute) senza il rispetto dei limiti prescritti, si rimanda alla sezione intitolata “LE SERVITU’”.


I RIMEDI IN CASO DI VIOLAZIONE DELLE DISTANZE LEGALI
IN SEDE NON CONTENZIOSA
  • Denuncia della violazione all’Ufficio Tecnico Comunale

La prima azione che può essere intrapresa dal cittadino, che veda leso il suo diritto da un’attività posta in essere dal vicino in violazione delle norme sulle distanze legali, consiste nell’esame della documentazione esistente presso il Comune e concernente la concessione per l’esecuzione dei lavori (chiaramente se si tratta di attività che la presupponga); quindi si potrà chiedere l’inibitoria alla prosecuzione dei lavori stessi, con l’intervento dell’Autorità che eseguirà apposito sopralluogo.

  • Diffida a cessare l'attività illecita

Se nonostante l’intervento della Polizia Locale e l’inibitoria del Comune non si sia ottenuto il risultato sperato, perché il vicino continua a comportarsi in violazione dei diritti altrui, sarà necessario inviare alla controparte una diffida, intimando di far cessare immediatamente il comportamento posto in essere in violazione delle disposizioni relative alle distanze che si assumono violate.

Attività prestata da MSconsulenze:
REDAZIONE della LETTERA di diffida in nome proprio della parte o a mezzo del legale, ovvero redazione di lettera di riscontro se diffidati.

  • Conciliazione in sede non contenziosa

Inutilmente decorso il termine indicato nell’atto di diffida, ciascuna parte potrà procedere attraverso un tentativo di conciliazione in sede non contenziosa, avanti al Giudice di Pace competente per territorio.

Procedimento e tempi:
la procedura prevede il deposito di un ricorso da notificarsi alla controparte, con il quale si chiede un incontro ai fini di individuare una soluzione transattiva della vertenza, mediante reciproche concessioni, alla presenza e con l’intervento di mediazione del Giudice di Pace. 

Obbligatorietà della presenza del difensore:
non è obbligatoria la presenza del difensore.

Attività prestata da MSconsulenze:
REDAZIONE DEL RICORSO avanti al Giudice di Pace (ovvero COMPARSA di costituzione e risposta se convenuti) e assistenza tecnica nella procedura, per la quale peraltro non è necessaria l’assistenza del difensore in udienza, ovvero assistenza in udienza se richiesta.
A tal fine, si prega di inviare apposita richiesta contenente i dati tecnici relativi agli immobili ed alla presunta violazione.
In ogni caso, i professionisti di MSconsulenze si riservano di chiedere apposita documentazione e, laddove necessaria, perizia tecnica relativa allo stato dei luoghi ed alle violazioni per le quali si intenda procedere.


IN SEDE CONTENZIOSA

Vanamente esperiti i rimedi suggeriti in via conciliativa, ovvero a prescindere dall’utilizzo di questi, le strade da seguire sono diverse ed implicano comunque l’intervento del Tribunale competente per territorio, nella specie, a titolo meramente esemplificativo, si riportano i tipi di azioni che possono intraprendersi.

  • Tutela possessoria (sommaria, d’urgenza)

In alcuni casi, sussistendone i presupposti, sarà possibile ottenere tutela più “snella” attraverso l’esperimento delle cd. “azioni possessorie” di manutenzione e di reintegrazione oppure attraverso le cd “azioni di nunciazione” di denuncia di nuova opera o di danno temuto.

Procedimento e tempi :
la tutela possessoria e per le azioni di enunciazione, si ottiene in tempi relativamente brevi.
Il procedimento, infatti è quello della tutela cautelare che prevede di base una sola udienza, salvo eventuali e, di norma usuali, rinvii per l’approfondimento istruttorio, che sia indispensabile ai fini del decidere.
A seguito delle modifiche introdotte dalla L. 80/2005 il provvedimento assunto all’esito del procedimento possessorio, così come a quelli di denuncia di nuova opera o danno temuto, rimane in vita illimitatamente; non è infatti più obbligatoria l’instaurazione del giudizio di merito. Pertanto, ottenuta in tempi brevi l’ordinanza che accoglie la domanda nei termini richiesti sarà questa a regolare i rapporti tra le parti per il futuro, salvo ovviamente l’ipotesi in cui la parte soccombente presenti reclamo avverso l’ordinanza medesima, ovvero si richieda l’instaurazione del giudizio di merito. 

Obbligatorietà della presenza del difensore:
è obbligatoria la presenza del difensore.

Attività prestata da MSconsulenze:
analisi e studio della fattispecie (CONSULENZA), REDAZIONE DELL'ATTO del giudizio (ovvero COMPARSA di costituzione e risposta se convenuti), assistenza tecnica e difesa nel corso di tutto il procedimento, nelle sue varie fasi.
A tal fine, si prega di inviare apposita richiesta contenente i dati tecnici relativi agli immobili ed alla presunta violazione.
In ogni caso,  MSconsulenze si riserva di chiedere apposita documentazione, anche fotografica, e, laddove necessaria, perizia tecnica relativa allo stato dei luoghi ed alle violazioni per le quali si intende procedere.

  • Tutela nella fase di cognizione piena

Fuori dalle ipotesi in cui sia possibile agire in via possessoria, l’unica strada che rimane da percorrere è quella dell’instaurazione di un ordinario giudizio a cognizione piena, che accerti l’esistenza del diritto vantato, condannando l’altra parte alla riduzione in pristino stato e al risarcimento del danno.

Procedimento e tempi:
il procedimento è quello ordinario, che si articola in diverse udienze, con l’audizione delle parti, l’esperimento della fase istruttoria e, stante la materia, quasi sempre impone l’effettuazione di Consulenze Tecniche.
Conseguentemente, risulta piuttosto ardua una individuazione del tempo necessario ad ottenere la tutela. A seguito delle modifiche introdotte con la L. 80/2005 si dovrebbe assistere ad una notevole riduzione dei tempi processuali, conseguente ad un ridotto numero delle udienze, rispetto a quelle previste dal vecchio rito, tuttavia, l’intento del Legislatore sovente viene nella prassi frustrato da tutta una serie di “inconvenienti” processuali che di fatto procrastinano la durata del processo che verosimilmente potrà protrarsi per oltre qualche anno.

Obbligatorietà della presenza del difensore:
è obbligatoria l’assistenza del difensore.

Attività prestata da MSconsulenze:
analisi e studio della fattispecie, (CONSULENZA), REDAZIONE DELL'ATTO introduttivo del giudizio (ovvero COMPARSA redazione dell’atto introduttivo del giudizio (ovvero comparsa di costituzione e risposta se convenuti), assistenza tecnica e difesa nel corso di tutto il procedimento, nelle sue varie fasi.
A tal fine, si prega di inviare apposita richiesta contenente i dati tecnici relativi agli immobili ed alla presunta violazione.
In ogni caso, MSconsulenze si riserva di chiedere apposita documentazione, anche fotografica, e, laddove necessaria, perizia tecnica relativa allo stato dei luoghi ed alle violazioni per le quali si intenda procedere.

  • Tutela penale

In tutti i casi in cui il comportamento del vicino (che viola il diritto di proprietà o che assume infondatamente esservi la violazione) vada oltre la mera violazione delle distanze legali e si accompagni ad atteggiamenti lesivi della dignità personale o dei diritti del confinante o dei suoi famigliari o altri, accanto alla tutela in sede civile sarà possibile ottenere tutela anche in sede penale, depositando atto di denuncia querela e quindi con la costituzione di parte civile nell’eventuale successivo procedimento ovvero, se ne sussistono i presupposti, con ricorso immediato al Giudice di Pace competente per territorio.
Per quanto concerne l’attività svolta da MSconsulenze con riferimento alla redazione di atti ed all’assistenza in giudizio, si rimanda alla sezione relativa al DIRITTO PENALE.

Di seguito si indicano, in via meramente esemplificativa, le ipotesi di reato di più frequente realizzazione nell’ambito delle “liti tra vicini”, così che l’Utente, avendone conoscenza, possa valutare se dette fattispecie ricorrano nel Suo caso e sia in grado di formulare una richiesta di consulenza specifica.

IMPORTANTE! Soltanto conoscendo le peculiarità della situazione di specie il professionista contattato potrà fornire adeguata consulenza circa la sussistenza o meno del reato e le modalità di tutela attivabili. In questa sede, pertanto, è inopportuna ogni trattazione che vada oltre la mera indicazione dei contorni essenziali del fatto tipico.

I reati di più frequente verificazione nell’ambito delle “liti tra vicini” sono:

DIFFAMAZIONE
INGIURIA
VIOLENZA PRIVATA
VIOLAZIONE di DOMICILIO
ESERCIZIO ARBITRARIO delle PROPRIE RAGIONI

DANNEGGIAMENTO

IMPORTANTE! La predetta elencazione non intende essere esaustiva ma ha la sola funzione di indicare in via esemplificativa le fattispecie di reato che nella pratica risultano di più frequente verificazione con riferimento alle “liti tra vicini”. MSconsulenze si riserva in ogni caso di fornire approfondimenti specifici riguardo alle singole fattispecie indicate dal cliente nonché ad aggiornare l’elencazione con riferimento ai più rilevanti orientamenti giurisprudenziali ed alla prassi applicativa.

 

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