ORDINI DI PROTEZIONE CONTRO GLI ABUSI FAMILIARI
La L. 04/04/2001 n. 154 “Misure contro la violenza nelle relazioni familiari” ha introdotto una innovativa forma di intervento del Giudice in ordine alle relazioni familiari, intendendosi per tali quelle tra genitori e figli o tra coniugi (o conviventi).
Presupposto per la richiesta dell’ordine di protezione è che il membro del nucleo familiare nei cui confronti viene richiesto, abbia tenuto una condotta tale da recare pregiudizio all’integrità fisica o morale ovvero alla libertà del familiare. È inoltre necessario che non sia in corso un procedimento per la separazione personale od il divorzio dei coniugi, perché in tal caso un provvedimento con contenuto analogo a quello dell’ordine di protezione potrà essere richiesto al Giudice del procedimento in corso.
Il provvedimento che il Giudice andrà ad adottare si sostanzia nell’ordine di cessazione della condotta pregiudizievole, unitamente all’allontanamento dalla casa coniugale del soggetto contro cui l’ordine è diretto ed ogni altro idoneo ad evitare il perpetrarsi della condotta. È prevista anche la possibilità di imporre all'allontanato il pagamento di un assegno periodico in favore delle persone conviventi che rimangano prive di mezzi di sostentamento adeguati, nonché l’eventuale intervento dei Servizi Sociali o altre associazioni competenti per il caso specifico.
Attività svolta da MSconsulenze: l’attività di MSconsulenze si sostanzia nella consulenza ed eventuale redazione dell’ISTANZA (o COMPARSA di COSTITUZIONE se convenuti), nonché nell’assistenza tecnica e difesa nel successivo giudizio. Per richiedere una consulenza in materia, si prega di prendere contatto con lo Studio, indicando la situazione in essere, in ordine alla quale si intendere chiedere la tutela, precisando ogni circostanza significativa, sulla base dei cenni sopra riportati, con riserva di richiedere chiarimenti ulteriori, necessari all’espletamento dell’attività di assistenza tecnica ed eventuale difesa in giudizio, nonché l’invio della documentazione utile, a seguito dell’accettazione dell’incarico.
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