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Separazione
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LA SEPARAZIONE LEGALE DEI CONIUGI

La separazione dei coniugi può realizzarsi nelle due forme che di seguito si esplicano:

a) SEPARAZIONE CONSENSUALE

La forma consensuale viene utilizzata nei casi in cui non vi siano contrasti tra i coniugi circa le modalità della separazione.
Nella maggioranza dei casi si tratta di procedimenti avviati tra coniugi entrambi economicamente indipendenti ed in assenza di figli; ciò non toglie, tuttavia, che anche in situazioni diverse e più complesse i coniugi siano in grado di superare in parte le proprie divergenze ed accordarsi così sul futuro assetto dei loro rapporti personali e patrimoniali.

Sovente sarà possibile addivenire ad una separazione consensuale a seguito di un intervento di mediazione operato dal legale, al quale i coniugi si siano rivolti per conoscere in maniera approfondita i loro diritti e doveri sia nei confronti dell’altro coniuge sia rispetto ai figli.
Anche nel caso in cui si sia instaurata una procedura giudiziale per la separazione, ciò non toglie che in corso di causa i coniugi, grazie al consiglio ed all’assistenza dei rispettivi legali, riescano a trovare un accordo e possano così indicare delle conclusioni stabilite concordemente, che saranno sottoposte al vaglio del Tribunale.

Chiaramente, quella della separazione consensuale è l’ipotesi maggiormente auspicabile, sia perché consente di ridurre decisamente i tempi, e, di conseguenza, evitare lo stress emotivo della separazione giudiziale (che ancora oggi, nonostante l’intervento del Legislatore con la L. 80/2005, può ben durare anche altre un anno) e il conseguente carico di dolore cagionato anche ai figli, sia in quanto garantisce costi decisamente ridotti.

Il procedimento: la separazione consensuale si svolge nell’ambito di una sola udienza  avanti al Presidente del Tribunale, il quale, preso atto della dichiarazioni dei coniugi ed esperito il tentativo di conciliazione, dà atto a verbale dell’impossibilità di conciliare i coniugi e delle condizioni da essi previste riguardo ai coniugi ed ai figli. La separazione consensuale acquista efficacia con il decreto di omologazione del Tribunale, che viene emesso a seguito di una procedura d’ufficio e quindi comunicato alle parti ed all’Ufficiale di Stato Civile per l’annotazione a margine dell’atto di matrimonio.

I tempi: per ottenere la separazione consensuale  i tempi variano a seconda del carico di lavoro e delle modalità organizzative dei singoli Uffici Giudiziari e possono andare da 1 a 6 mesi dal deposito del ricorso da parte dei coniugi per la fissazione dell’udienza presidenziale e poi da 1 a 3 mesi per ottenere il decreto di omologa, salvo circostanze particolari.

Obbligatorietà della presenza del difensore: prima dell’entrata in vigore della L. 80/2005 era pacifica la possibilità per i coniugi di costituirsi personalmente, senza assistenza del difensore, nel procedimento per la separazione consensuale.
A seguito della modifica introdotta all’art. 707 c.p.c. con la L. 80/2005 ad oggi è espressamente previsto che i coniugi compaiano personalmente all’udienza davanti al Presidente “con l’assistenza del difensore”, in precedenza tale inciso non era previsto, ed anzi la norma stabiliva che  i coniugi comparissero davanti al Presidente “senza assistenza di difensore”. 
Sul punto, tuttavia non vi è chiarezza perché  l’orientamento di taluni Tribunali è nel senso di ritenere la norma applicabile solo alle separazioni giudiziali.
Sarà pertanto da valutarsi caso per caso se l’Ufficio Giudiziario competente ammetta ancora la costituzione personale delle parti nel procedimento di separazione consensuale oppure ritenendo la escluda e sia dunque sempre necessaria la presenza del difensore

Le condizioni della separazione: nell’accordo di separazione consensuale - che verrà riprodotto nel verbale dell’udienza di comparizione davanti al Presidente e acquisterà quindi efficacia col decreto di omologa del Tribunale – i coniugi potranno convenire:

  • eventuali attribuzioni patrimoniali in favore di essi coniugi o della prole (assegno di mantenimento);
  • l’assegnazione della casa coniugale o conferimento ad uno di essi di altri beni mobili/immobili di loro appartenenza;
  •  l’affidamento dei figli e le modalità di visita del genitore non affidatario.

Si precisa che soltanto con riguardo alle condizioni relative ai figli, sia di natura economica sia relativamente ai rapporti personali con i genitori, il Giudice eserciterà un controllo penetrante e potrà anche rifiutare allo stato l’omologazione, salvo indicare ai coniugi le modifiche necessarie e quindi riconvocarli. 

Modifica e revoca delle condizioni di separazione: vedi alla voce corrispondente

Riconciliazione: vedi alla voce corrispondente

Attività svolta da MSconsulenze: MSconsulenze, con competenze specifiche in materia di diritto di famiglia, potrà assistervi nella redazione del RICORSO per la separazione consensuale, oltre che in tutta la procedura antecedente e successiva, attraverso  l’avvio di un dialogo con l’altro coniuge, per individuare l’accordo di separazione più adeguato al caso di specie,  e l’assistenza in giudizio laddove il Tribunale competente non ammetta la costituzione personale dei coniugi, senza difensore.
Per richiedere una consulenza in materia, si prega di prendere contatto con lo Studio indicando in particolare:

  • luogo di residenza/domicilio di ciascun coniuge;
  • la presenza di figli (legittimi, legittimati, adottivi) in particolare, se ve ne sono di minori o maggiorenni a carico;
  • se la casa coniugale è in proprietà di uno od entrambi i coniugi oppure l’eventuale diverso titolo di godimento dell’immobile;
  • il reddito di ciascun coniuge ed eventuali altre entrate del nucleo familiare;
  •  se i coniugi hanno già raggiunto un accordo e in caso affermativo i termini di esso;

laddove i coniugi non abbiano già raggiunto un accordo, ovvero la richiesta sia fatta da uno solo di essi al fine di avviare un dialogo con l’altro coniuge, si prega altresì di indicare:

  • le condizioni dell’accordo che si intende raggiungere;
  • le ragioni della richiesta di separazione;

nonché ogni altra circostanza significativa, con riserva di richiedere l’indicazione di ulteriori delucidazioni, necessarie all’espletamento dell’attività di assistenza tecnica ed eventuale difesa in giudizio, nonché l’invio della documentazione utile, a seguito dell’accettazione dell’incarico.

b) SEPARAZIONE GIUDIZIALE

Qualora non sia possibile addivenire ad un accordo per la separazione consensuale, residua la possibilità di ottenere la separazione a seguito di un procedimento giudiziale.

Deve pertanto recisamente smentirsi la rilevanza della classica minaccia da parte del coniuge: “Non ti darò mai la separazione”. Il legislatore, infatti, ha previsto la possibilità di ottenere la separazione anche nell’opposizione dell’altro coniuge, purché sussista il presupposto della “intollerabilità della prosecuzione della convivenza”, che attualmente si ritiene implicito nella stessa proposizione della domanda giudiziale di separazione.


Il procedimento: la domanda si propone con ricorso avanti al Tribunale del luogo dell’ultima residenza comune dei coniugi, o quello dove il coniuge convenuto ha residenza o domicilio. La prima udienza si svolge avanti al Presidente del Tribunale il quale tenta la conciliazione dei coniugi, che devono entrambi essere presenti con il difensore. Se la conciliazione non riesce, il Presidente emana un’ordinanza nella quale indica i provvedimenti provvisori ed urgenti nell’interesse della prole e dei coniugi (assegno di mantenimento, assegnazione casa coniugale, regolamentazione del diritto di visita…). Nella stessa ordinanza il Presidente nomina il Giudice Istruttore che seguirà la causa nel prosieguo e fisserà la data dell’udienza di comparizione e trattazione davanti a quest’ultimo, quindi il procedimento proseguirà con il rito ordinario.


I tempi: le modifiche introdotte con L. 80/2005 hanno comportato una riduzione (almeno sulla carta) dei tempi necessari per ottenere la separazione; tuttavia, svolgendosi il procedimento in più udienze, anche a distanza di diversi mesi l’una dall’altra, e implicando talora la necessità di approfondimenti peritali, la sentenza definitiva potrebbe ottenersi, nella prospettiva più ottimista, nell’arco di un anno dalla prima udienza.


Obbligatorietà della presenza del difensore: a seguito della modifica introdotta all’art. 707 c.p.c. con la L. 80/2005 ad oggi è espressamente previsto che i coniugi compaiano personalmente all’udienza davanti al Presidente “con l’assistenza del difensore”.


Condizioni della separazione: Il Giudice della separazione adotterà tutta una serie di provvedimenti idonei a regolamentare i rapporti tra i coniugi, e tra questi e la prole, sia di ordine personale sia di tipo patrimoniale.
Peculiarità della procedura giudiziale è che ciascuno dei coniugi potrà chiedere l’addebito della separazione all’altro che, con il suo comportamento, abbia violato i doveri nascenti dal matrimonio. La dichiarazione di addebito produce rilevanti conseguenze negative dal punto di vista economico per il coniuge nei cui confronti è pronunciata, ma la prova di essa dev’essere data dal coniuge che richiede l’addebito.
Secondo una recente tendenza giurisprudenziale è altresì possibile avanzare richiesta di risarcimento del danno non patrimoniale nei confronti del coniuge che, con il suo comportamento abbia violato i doveri nascenti dal matrimonio.


Attività svolta da MSconsulenze: MSconsulenze, con competenze specifiche in materia di diritto di famiglia, potrà assistervi nella redazione del RICORSO per separazione giudiziale (o COMPARSA di COSTITUZIONE se convenuti), oltre che in tutta la procedura antecedente e successiva, anche tramite assistenza in giudizio.
Per richiedere una consulenza in materia, si prega di prendere contatto con lo Studio indicando in particolare:

  • luogo dell’ultima residenza comune dei coniugi ovvero, in mancanza, luogo di residenza o domicilio del coniuge convenuto;
  • la presenza di figli, legittimi, legittimati o adottivi, in particolare, se ve ne sono di minori o maggiorenni a carico;
  • se la casa coniugale è in proprietà di uno od entrambi i coniugi oppure l’eventuale diverso titolo di godimento dell’immobile;
  • il reddito di ciascun coniuge ed eventuali altre entrate del nucleo familiare;
    - motivazioni che hanno portato alla richiesta di separazione, in particolare se l’altro coniuge abbia posto in essere comportamenti contrari ai doveri nascenti dal matrimonio (verso il coniuge e/o i figli);

nonché ogni altra circostanza significativa, con riserva di richiedere l’indicazione di ulteriori circostanze, necessarie all’espletamento dell’attività di assistenza tecnica ed eventuale difesa in giudizio, nonché l’invio della documentazione utile, a seguito dell’accettazione dell’incarico.

Inoltre....
….in corso di separazione
Controversie, Inadempienze o Violazioni in corso di causa 

Qualora nel corso del procedimento di separazione sorgano controversie tra i genitori in relazione all’esercizio della potestà od all’affidamento dei figli, è possibile presentare ricorso al Giudice Istruttore della causa, il quale adotterà i provvedimenti opportuni.
Nei casi di particolare gravità il Giudice potrà arrivare a modificare i provvedimenti in essere e disporre ulteriori provvedimenti tra cui: ammonire il genitore, disporre il risarcimento dei danni a carico di uno dei genitori ed a favore dei figli o dell’altro genitore, condannare il genitore inadempiente a pagare una sanzione amministrativa.

Tempi e procedimento: la procedura per ottenere la soluzione delle controversie di cui sopra  si esaurisce nell’ambito della separazione in corso; si tratta si norme di recente introduzione per le quali non è allo stato rinvenibile una prassi consolidata.

Obbligatorietà dell’assistenza del difensore: è necessaria l’assistenza del difensore.

Attività svolta da  MSconsulenze: l’attività di MSconsulenze si sostanzia nella consulenza ed eventuale redazione del RICORSO (o COMPARSA di COSTITUZIONE se convenuti) ed assistenza in giudizio.
Per richiedere una consulenza in materia, si prega di prendere contatto con lo Studio indicando in particolare:

  •  gli estremi del procedimento pendente e lo stato di esso;
  •  i provvedimenti adottati in ordine ai quali è insorta la controversia;
  •  le inadempienze e gli atti, arrecati pregiudizio al minore od ostacolanti il corretto svolgimento delle modalità di affidamento;


nonché ogni altra circostanza significativa, con riserva di richiedere l’indicazione di ulteriori circostanze, necessarie all’espletamento dell’attività di assistenza tecnica ed eventuale difesa in giudizio, nonché l’invio della documentazione utile, a seguito dell’accettazione dell’incarico.

Provvedimenti per  l’inadempienza dell’obbligo di mantenimento

Il credito alimentare, che consegue all’attribuzione, in sede di separazione, di un assegno di mantenimento ad uno dei coniugi per le esigenze proprie e/o per i figli, è tutelabile sia attraverso le disposizioni generali in materia di esecuzione (per le quali si rinvia alla parte relativa al RECUPERO CREDITI), sia attraverso rimedi specifici, la cui peculiarità consiste nel garantire l’adempimento anche per il futuro.

Se, nel corso del giudizio di separazione, il coniuge obbligato a versare l’assegno di mantenimento sia inadempiente ai suoi obblighi, il beneficiario dell’assegno ha la possibilità di fare istanza per ottenere o il sequestro dei beni del coniuge obbligato o per ottenere che il Giudice ordini a terzi, che siano tenuti a corrispondere a quest’ultimo somme di denaro (di norma il datore di lavoro), di versare parte di tali somme direttamente al coniuge avente diritto all’assegno.

Tempi e procedimento: la procedura per ottenere la soluzione delle controversie di cui sopra  si esaurisce nell’ambito della separazione in corso.

Obbligatorietà dell’assistenza del difensore: è necessaria l’assistenza del difensore.

Attività svolta da MSconsulenze: l’attività dei professionisti di MSconsulenze si sostanzia nella consulenza ed eventuale redazione dell’istanza (o COMPARSA di COSTITUZIONE se convenuti) ed assistenza tecnica e difesa in giudizio.
Per richiedere una consulenza in materia, si prega di prendere contatto con lo Studio indicando in particolare:

  • gli estremi del procedimento pendente e lo stato di esso;
  •  i provvedimenti adottati in ordine ai quali è insorta la controversia;
  •  i beni sequestrabili del debitore ovvero l’esistenza di terzi debitori di somme di denaro (datore di lavoro) nei confronti del coniuge inadempiente;

nonché ogni altro elemento significativo, con riserva di richiedere l’indicazione di ulteriori circostanze, necessarie all’espletamento dell’attività di assistenza tecnica ed eventuale difesa in giudizio, oltre all’invio della documentazione utile, a seguito dell’accettazione dell’incarico

TUTELA PENALE DELLA FAMIGLIA

Quanto alla tutela penale delle varie situazioni che possono insorgere in corso od all’esito delle procedure di separazione e/o divorzio, si rinvia alla sezione intitolata “TUTELA PENALE della FAMIGLIA” per l’inquadramento dei vari reati, nonché alla sezione relativa al “DIRITTO PENALE” per la spiegazione delle azioni che si possono intraprendere  sia personalmente sia tramite l’ausilio del difensore a tutela dei propri diritti.
In questo paragrafo si fa cenno soltanto al fatto che perlopiù le tematiche relative al mancato adempimento dei provvedimenti assunti nel corso delle procedure di separazione e divorzio potranno dar luogo a responsabilità rispettivamente per i reati di: MANCATA ESECUZIONE DOLOSA di un PROVVEDIMENTO del GIUDICE;  VIOLAZIONE degli OBBLIGHI di ASSISTENZA FAMILIARE; SOTTRAZIONE CONSENSUALE DI MINORENNI; SOTTRAZIONE DI PERSONE INCAPACI, alla cui trattazione si fa rinvio.

…..e dopo la separazione

La regolamentazione dei rapporti tra i coniugi, così come determinata a seguito del decreto di omologa delle condizioni di separazione consensuale o della sentenza che pronuncia la separazione giudiziale, non è definitiva ed irrevocabile; vi sono, infatti, taluni eventi al ricorrere dei quali lo stato di cose esistente è suscettibile di ulteriore modifica:

DICHIARAZIONE DI RICONCILIAZIONE

Nella migliore delle ipotesi, nonostante la separazione già intercorsa, i coniugi potrebbero aver superato le loro divergenze ed essere ritornati insieme.
In questo caso, essi possono far venir meno gli effetti della separazione attraverso un comportamento inequivoco ovvero con una dichiarazione espressa di riconciliazione.

Attività svolta da MSconsulenze: la procedura per la riconciliazione è tipicamente amministrativa e pertanto l’attività  di MSconsulenze si sostanzia nella consulenza ed eventuale redazione della dichiarazione di riconciliazione o, se non vi è già un accordo tra i coniugi in tal senso nell’assistenza per l’invio all’altro coniuge della proposta di riconciliazione e relativa accettazione.

Per richiedere una consulenza in materia, si prega di prendere contatto con lo Studio indicando in particolare:

  •  se la richiesta è congiunta o meno;
  •  estremi atto di matrimonio, con relative annotazioni ( o invio copia integrale atto di matrimonio);
  • ragioni della riconciliazione se si chiede l’invio della proposta di riconciliazione;
  • nonché ogni altra circostanza significativa;

con riserva di richiedere l’indicazione di ulteriori circostanze, necessarie all’espletamento dell’attività di assistenza tecnica ed eventuale difesa in giudizio, nonché l’invio della documentazione utile, a seguito dell’accettazione dell’incarico.

MODIFICAZIONE DEI PROVVEDIMENTI RELATIVI ALLA SEPARAZIONE

Laddove, successivamente alla separazione, sopravvengano mutamenti nelle circostanze o comunque i coniugi non ritengano più adeguata la regolamentazione in essere dei loro rapporti personali e patrimoniali, essi possono chiedere una modifica delle condizioni di separazione con ricorso avanti al Tribunale.

Se dopo la separazione sorgano controversie tra i genitori in relazione all’esercizio della potestà od all’affidamento dei figli, è possibile presentare ricorso al Tribunale del luogo di residenza del minore, il quale adotterà i provvedimenti opportuni. Nei casi di particolare gravità il Giudice potrà arrivare a modificare i provvedimenti in essere e disporre ulteriori provvedimenti tra cui: ammonire il genitore, disporre il risarcimento dei danni a carico di uno dei genitori ed a favore del figlio o dell’altro genitore, condannare il genitore inadempiente a pagare una sanzione amministrativa.

Tempi e procedimento: la procedura per ottenere la soluzione delle controversie di cui sopra  si svolge nelle forme del procedimento in Camera di Consiglio e di norma si esaurisce in una sola udienza, salva la necessità di rinvio per l’assunzione di mezzi istruttori.
Per il resto, si tratta, anche in tal caso, di norma di recente introduzione per la quale non è allo stato rinvenibile una prassi consolidata.

Obbligatorietà dell’assistenza del difensore: è necessaria l’assistenza del difensore.

Attività svolta da MSconsulenze: l’attività di MSconsulenze si sostanzia nella consulenza ed eventuale redazione del RICORSO ( o COMPARSA di COSTITUZIONE se convenuti) e consequenziale assistenza tecnica e difesa in giudizio.
Per richiedere una consulenza in materia, si prega di prendere contatto con lo Studio indicando in particolare:
se si tratta delle controversie e/o violazioni relative alle modalità di affidamento dei figli/esercizio della potestà genitoriale

  •  luogo di residenza del minore;
  •  le inadempienze e gli atti, arrecati pregiudizio al minore od ostacolanti il corretto svolgimento delle modalità di affidamento;

    in ogni caso
  • estremi atto di matrimonio, con relative annotazioni ( o invio copia integrale atto di matrimonio);
  •  provvedimenti in essere dei quali si assume la violazione o si richiede la modifica;

nonché ogni altra circostanza significativa, con riserva di richiedere l’indicazione di ulteriori circostanze, necessarie all’espletamento dell’attività di assistenza tecnica ed eventuale difesa in giudizio, nonché l’invio della documentazione utile, a seguito dell’accettazione dell’incarico.

PROVVEDIMENTI PER L'INADEMPIENZA DELL'OBBLIGO DI MANTENIMENTO

Il credito alimentare, che consegue all’attribuzione, in sede di separazione, di un assegno di mantenimento ad uno dei coniugi per le esigenze proprie e/o per i figli, è tutelabile sia attraverso le disposizioni generali in materia di esecuzione (per le quali si rinvia alla parte relativa al RECUPERO CREDITI), sia attraverso rimedi specifici, la cui peculiarità consiste nel garantire l’adempimento anche per il futuro.

Se all’esito del giudizio di separazione consensuale o giudiziale il coniuge obbligato a versare l’assegno di mantenimento sia inadempiente ai suoi obblighi, il beneficiario dell’assegno ha infatti la possibilità di fare istanza per ottenere o il sequestro dei beni del coniuge obbligato o per ottenere che il Giudice ordini a terzi, che siano tenuti a corrispondere a quest’ultimo somme di denaro (di norma il datore di lavoro), di versare parte di tali somme direttamente al coniuge avente diritto all’assegno.

Tempi e procedimento: la procedura per ottenere la soluzione delle controversie di cui sopra  si esaurisce nell’ambito della separazione in corso.

Obbligatorietà dell’assistenza del difensore: è necessaria l’assistenza del difensore.

Attività svolta da MSconsulenze: l’attività  di MSconsulenze si sostanzia nella consulenza ed eventuale redazione dell’ISTANZA ( o COMPARSA di COSTITUZIONE se convenuti) ed assistenza tecnica e difesa in giudizio.
Per richiedere una consulenza in materia, si prega di prendere contatto con lo Studio indicando in particolare:

  •  gli estremi del procedimento esaurito e lo stato di esso, specificando la data della sentenza,  o della notifica di essa se vi è stata, o se c’è stata impugnazione;
  • i provvedimenti adottati in ordine ai quali è insorta la controversia;
  • i beni sequestrabili del debitore ovvero l’esistenza di terzi debitori di somme di denaro (datore di lavoro) nei confronti del coniuge inadempiente;

nonché ogni altro elemento significativo, con riserva di richiedere l’indicazione di ulteriori circostanze, necessarie all’espletamento dell’attività di assistenza tecnica ed eventuale difesa in giudizio, oltre all’invio della documentazione utile, a seguito dell’accettazione dell’incarico.

TUTELA PENALE

Quanto alla tutela penale delle varie situazioni che possono insorgere in corso od all’esito delle procedure di separazione, si rinvia alla sezione intitolata “TUTELA PENALE della FAMIGLIA” per l’inquadramento dei vari reati, nonché alla sezione relativa al “DIRITTO PENALE” per la spiegazione delle azioni che si possono intraprendere  sia personalmente sia tramite l’ausilio del difensore a tutela dei propri diritti.
In questo paragrafo, si fa cenno soltanto al fatto che perlopiù le tematiche relative al mancato adempimento dei provvedimenti assunti nel corso delle procedure di separazione e divorzio potranno dar luogo a responsabilità rispettivamente per i reati di: MANCATA ESECUZIONE DOLOSA di un PROVVEDIMENTO del GIUDICE;  VIOLAZIONE degli OBBLIGHI di ASSISTENZA FAMILIARE; SOTTRAZIONE CONSENSUALE DI MINORENNI; SOTTRAZIONE DI PERSONE INCAPACI alla cui trattazione si fa rinvio.

  

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