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6. La filiazione legittima
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Figlio legittimo è quello nato da genitori sposati.
Precisamente, il Codice Civile afferma che si può parlare di filiaione legittima al sussistere di alcuni presupposti, ovvero:

  • matrimonio dei genitori;
  • parto della moglie;
  • concepimento ad opera del marito in costanza di matrimonio;

Quanto al primo requisito ( il matrimonio dei genitori) esso si prova attraverso gli atti dello stato civile, mentre il secondo (parto della moglie) si prova attraverso la dichiarazione resa avanti all'ufficiale di Stato Civile all'atto della nascita.
Rimangono invece incerti gli altri due requisiti.
A tale incertezza il Legislatore supplisce attraverso l'introduzione di alcune "presunzioni" ovverosia dalla sussistenza di un fatto noto deduce uno ignoto.
Così si ritiene che sia stato concepito in costanza di matrimonio il figlio nato dopo che siano trascorsi 180 giorni dalla data delle nozze e non siano ancora trascorsi 300 giorni dalla data dell'annullamento, scioglimento, cessazione degi effetti civili del matrimonio, ovvero dalla pronuncia della separazione giudiziale o omologa di quella consensuale o dalla data della prima udienza in fase di separazione ove i coniugi siano stati autorizzati a vivere separati.
Peraltro, si ritiene comunque legittimo anche il figlio nato prima dei 180 giorni dalle nozze, salva la possibilità per il padre di esperire l'azion di disconosciemtno di paternità.
Quanto alla paternità del marito, questi si presume padre del figlio concepito in costanza di matrimonio e dunque nel predetto arco di tempo.
Nei confronti di entrambe queste due presunzioni, tuttavia, è ammissibile la prova contraria. Di conseguenza laddove il figlio, la madre od il padre abbiano fondati motivi per ritenere la non legittimità, sarà possibile esperire l'azione di disconoscimento della paternità.

Anche se per quanto sopra detto, nel nostro ordinamento vale il principio di certezza della maternità, tuttavia si rileva che sussistono alcune ipotesi in cui può esservi un'attribuzione di maternità non conforme alla realtà dei fattti. Si tratta dei casi di supposizion di parto e sostituzione di neonato. In tali casi, per contrastare l'erronea attribuzione della maternità sarà possibile esperire l'azione di contestazione della legittimità.

Si sottolinea peraltro che le false dichiarazioni rese avanti all'Ufficiale di Stato Civile costituiscono reato e dunque sono perseguibili penalmente, si tratta precisaemnte dei delitti di: Supposizione/soppressione/ alterazione di stato ed occultamento dello stato di figlio legittimo. Per alcuni brevi cenni a riguardo si rinvia alla sezione relativa alla TUTELA PENALE DELLA FAMIGLIA.

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