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Limiti di buon vicinato
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I LIMITI DI BUON VICINATO: LE IMMISSIONI MOLESTE

Con il termine “immissioni” il Legislatore del Codice Civile fa riferimento a tutte le molestie che provengono da fumo, calore, rumori, odori ed altre esalazioni, prodotte in un fondo od immobile e che si propagano su quello vicino (anche se non immediatamente confinante) e che sono tali da superare i limiti ordinari di tollerabilità.

Il problema delle immissioni ha notevole rilevanza pratica, solo se si pensa a tutti i casi di appartamenti adiacenti ad esercizi pubblici (quali, ad esempio bar, discoteche, night club), ovvero all’ipotesi delle varie attività che possono essere esercitate nel fondo vicino (ad esempio attività industriali od agricole che comportino emanazione di odori o rumori particolarmente intensi) o ancora al non infrequente caso del vicino che si esercita a suonare uno strumento musicale con veemenza a qualsiasi ora…. Questi sono solo degli esempi ma la realtà in questo contesto presenta situazioni tra le più varie ed impensabili.

Il Legislatore offre diversi strumenti a tutela del diritto del proprietario del fondo a non veder limitato il proprio diritto di godimento a causa delle altrui immissioni, prevedendo però anche dei limiti, volti alla tutela dell’esercizio delle attività industriali che si possono svolgere sul fondo vicino.

Si tratta quindi di individuare i mezzi di tutela, spiegando brevemente quale sia il loro utilizzo ed i risultati pratici cui conducono, perché l’utente possa avere un primo quadro di riferimento sulla base del quale formalizzare la richiesta di consulenza.


IN SEDE NON CONTENZIOSA

Preliminarmente all’esperimento di una vera e propria iniziativa giudiziaria, civile o penale, sarà buona norma cercare di addivenire ad una soluzione non contenziosa del problema.

  • Diffida a cessare l'attività illecita

Si consiglia preliminarmente di inviare alla controparte una diffida, intimando di far cessare immediatamente il comportamento posto in essere in violazione della norma che vieta le immissioni moleste.

Attività prestata da MSconsulenze:
redazione della LETTERA di diffida in nome proprio della parte o a mezzo del legale, ovvero redazione di  LETTERA di riscontro, se ingiustamente diffidati.
A tal fine, si prega di inviare apposita richiesta, con specificazione degli estremi della presunta violazione.

  • Conciliazione in sede non contenziosa

Inutilmente decorso il termine indicato nell’atto di diffida, ciascuna parte potrà procedere attraverso un tentativo di conciliazione in sede non contenziosa avanti al Giudice di Pace competente per territorio.

Tempi e procedimento:
la procedura prevede il deposito di un ricorso da notificarsi alla controparte, con il quale si chiede un incontro ai fini di individuare una soluzione transattiva della vertenza, mediante reciproche concessioni, alla presenza e con l’intervento di mediazione del Giudice di Pace.  

Obbligatorietà della presenza del difensore:
non è obbligatoria la presenza del difensore.

Attività prestata da MSconsulenze:
redazione del RICORSO avanti al Giudice di Pace (ovvero COMPARSA di costituzione e risposta se convenuti) e assistenza tecnica nella procedura, per questa particolare procedura non è infatti necessaria l’assistenza del difensore in udienza.

A tal fine, si prega di inviare apposita richiesta, con specificazione degli estremi della presunta violazione.

In ogni caso, MSconsulenze si riserva di chiedere apposita documentazione e, laddove necessaria, perizia tecnica relativa allo stato dei luoghi ed alle violazioni per le quali si intenda procedere.


IN SEDE CONTENZIOSA
TUTELA CIVILE

Dal punto di vista del Diritto civile, esiste la possibilità di tutelare il diritto di proprietà dalle immissioni illegittime di qualsiasi genere (rumori, odori, fumi…) attraverso l’esperimento del giudizio ordinario ovvero, qualora lo stato delle cose sia tale da richiedere un intervento rapido per ottenere l’inibitoria alla prosecuzione dell’attività dannosa, mediante un procedimento d’urgenza.

  • Tutela d'urgenza 

Tempi e procedimento:
la tutela d’urgenza va richiesta al Tribunale competente per territorio, il procedimento prevede di base una sola udienza, salvo eventuali e, di norma usuali, rinvii per l’approfondimento istruttorio, che sia indispensabile ai fini del decidere.
A seguito delle modifiche introdotte dalla L. 80/2005 il provvedimento assunto all’esito del procedimento cautelare d’urgenza rimane in vita illimitatamente, non è infatti più obbligatoria l’instaurazione del giudizio di merito.
Pertanto, ottenuta in tempi brevi l’ordinanza che accoglie la domanda nei termini richiesti sarà questa a regolare i rapporti tra le parti per il futuro, salvo ovviamente l’ipotesi in cui la parte soccombente presenti reclamo avverso l’ordinanza medesima, ovvero si richieda l’instaurazione del giudizio di merito. 

Obbligatorietà della presenza del difensore:
è obbligatoria la presenza del difensore.

Attività prestata da MSconsulenze:
analisi e studio della fattispecie, redazione dell’atto introduttivo del giudizio (ovvero comparsa di costituzione e risposta se convenuti), assistenza tecnica e difesa nel corso di tutto il procedimento, nelle sue varie fasi.

A tal fine, si prega di inviare apposita richiesta di consulenza contenente i dati tecnici relativi agli immobili ed alla ritenuta violazione.

In ogni caso, MSconsulenze si riserva di chiedere apposita documentazione, anche fotografica, e, laddove necessaria, perizia tecnica relativa allo stato dei luoghi ed alle violazioni per le quali si intenda procedere.

  • Tutela in fase di cognizione piena

Tempi e procedimento:
competente per i procedimenti in oggetto, qualora riguardino immobili adibiti a civile abitazione, è il Giudice di Pace.
Il procedimento avanti al Giudice di Pace è ispirato a criteri di celerità e di norma si articola in due o tre udienze, salva la necessità, relativamente alle specificità del caso concreto, di disporre approfondimenti istruttori. 

Obbligatorietà della presenza del difensore:
davanti al Giudice di Pace le parti possono stare in giudizio personalmente se il valore della causa non supera gli € 516,46, altrimenti è obbligatoria la presenza del difensore.

Attività prestata da MSconsulenze:
analisi e studio della fattispecie, redazione dell’atto introduttivo del giudizio (ovvero comparsa di costituzione e risposta se convenuti), assistenza tecnica e difesa nel corso di tutto il procedimento, nelle sue varie fasi laddove la presenza del difensore sia necessaria o comunque richiesta.
A tal fine, si prega di inviare apposita richiesta contenente i dati tecnici relativi agli immobili ed alla presunta violazione.
In ogni caso, MSconsulenze si riserva di chiedere apposita documentazione, anche fotografica, e, laddove necessaria, perizia tecnica relativa allo stato dei luoghi ed alle violazioni per le quali si intenda procedere.


TUTELA PENALE

Laddove l’immissione consista in rumori tali da compromettere la quiete ed il riposo delle persone, è espressamente prevista una tutela anche dal punto di vista del diritto penale.

Colui che ritenga violato il proprio diritto dall’illegittima immisione di rumori provenienti dal fondo vicino potrà, dunque, adire il Giudice penale presentando atto di DENUNCIA QUERELA e successivamente attraverso la COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE  nel procedimento penale.

In particolare potrà essere utile in questo caso, contestualmente al deposito dell’atto di denuncia querela, presentare altresì istanza di SEQUESTRO PREVENTIVO, così ottenendo un primo risultato concreto ed immediato consistente nella inibizione dello svolgimento dell’attività rumorosa.

Per tutto quanto riguarda la spiegazione dell’attività in concreto svolta da MSconsulenze con riguardo ai suddetti atti  e l’assistenza per il giudizio penale, si rinvia alla sezione relativa al DIRITTO PENALE, alle voci corrispondenti (DENUNCIA QUERELA , COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE, SEQUESTRO PREVENTIVO).

 

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