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Tutela del locatore - proprietario
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ORDINANZA DI CONVALIDA DI SFRATTO O  LICENZA PER FINITA LOCAZIONE

A tutela del proprietario di un immobile che lo abbia concesso in locazione ma successivamente intenda riottenerne il possesso l'ordinamento predispone rimedi celeri e di immediata efficacia modellati sulle specifiche peculiarità delle varie fattispecie che si presentano nella realtà di tutti i giorni. Tali rimedi sono:

  • INTIMAZIONE DI SFRATTO PER FINITA LOCAZIONE

Prima della scadenza del contratto di locazione e nel rispetto dei limiti ivi stabiliti, nonché di quelli risultanti dalla legge o dagli usi locali, il proprietario potrà intimare al conduttore dell’immobile licenza per finita locazione con la contestuale citazione per la convalida;

  • INTIMAZIONE DI LICENZA PER FINITA LOCAZIONE

Dopo la scadenza del contratto di locazione, il proprietario potrà intimare al conduttore dell’immobile lo sfratto con la contestuale citazione per la convalida, sempre che per contratto od a seguito di precedenti atti o intimazioni, sia esclusa la tacita riconduzione;

  • INTIMAZIONE DI SFRATTO PER MOROSITA’

Nel vigore del contratto di locazione, il proprietario dell’immobile potrà intimare al conduttore lo sfratto per morosità con la contestuale citazione per la convalida, qualora il conduttore non abbia pagato il canone alle scadenze. Con il medesimo atto il proprietario potrà, altresì, chiedere ed ottenere DECRETO INGIUNTIVO per il pagamento dei canoni già scaduti ed a scadere fino all’effettivo rilascio dell’immobile.

Procedimento e tempi: l’intimazione di sfratto/licenza deve essere notificata al conduttore. Nell’atto si deve invitare il conduttore a comparire all’udienza di convalida, avvertendolo che in caso di mancata comparizione ovvero se egli compare ma non solleva contestazioni, lo sfratto/licenza sarà convalidato.

I tempi di norma sono brevi: il tutto si conclude con l’udienza di convalida. Chiaramente problemi ulteriori si porranno se il conduttore fa opposizione ovvero se comunque si rifiuta di lasciare libero l’immobile.

Se c’è opposizione inizia un procedimento ordinario che si svolge nelle forme del rito del lavoro, quindi relativamente celere, dovrebbe esaurirsi in circa due udienze, salvo necessità di approfondimenti istruttori.

Se al termine del giudizio ordinario, o anche dopo la convalida pur in assenza di opposizione, il conduttore si rifiuta di rilasciare l’immobile il proprietario dovrà valersi della procedura di ESECUZIONE IN FORMA SPECIFICA per rilascio dell’immobile.

Attività svolta da MSconsulenze: MSconsulenze potrà fornire CONSULENZA in merito all’opportunità di intimare lo sfratto nel caso di interesse dell’Utente, nonché provvedere alla redazione dei relativi ATTI GIURIDICI e fornirvi ASSISTENZA nell’eventuale susseguente fase di opposizione ed esecutiva.

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