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Decreto ingiuntivo
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IL DECRETO INGIUNTIVO

Il Decreto Ingiuntivo è un provvedimento emesso dal Giudice Civile su istanza di parte, con il quale si ordina ad un soggetto (colui contro il quale il Decreto Ingiuntivo è chiesto) di pagare una data somma ad un altro (colui che chiede l’emissione del Decreto Ingiuntivo).

Funzione del Decreto Ingiuntivo è proprio quella di costituire titolo per dare corso al PROCEDIMENTO DI ESECUZIONE FORZATA.

Se ne potranno avvalere coloro che vanno creditori di una somma liquida di denaro (cioè già determinata nel suo ammontare) o della consegna di una quantità determinata di beni, ovvero della consegna di un bene determinato nei confronti di un dato soggetto.

Perché il Giudice conceda il Decreto Ingiuntivo chi lo richiede deve dare del suo credito prova scritta (tali sono, ad esempio: promesse di pagamento provenienti dal debitore, telegrammi, estratti autentici delle scritture contabili).

Procedimento: il ricorso per Decreto Ingiuntivo dev’essere presentato al Giudice competente, Tribunale o Giudice di Pace, a seconda che il credito per cui si agisce sia o meno di valore superiore ad € 5.000,00.
Unitamente al ricorso deve depositarsi la documentazione comprovante l’esistenza del credito.
Il Giudice, valutato lo scritto e le prove, potrà decidere di emettere il Decreto Ingiunzione ovvero rigettare la richiesta o sospenderla chiedendo ulteriore documentazione.
Emesso il Decreto Ingiuntivo, esso dovrà essere notificato (la notifica è una comunicazione ufficiale fatta a mezzo degli Ufficiali Giudiziari del Tribunale o dell’Avvocato) al debitore a cura del ricorrente.

Al debitore è data facoltà di fare opposizione al decreto, entro 40 giorni (di norma) dalla ricezione di esso. Con l’opposizione chi è stato erroneamente ritenuto debitore potrà contestare le affermazioni del presunto creditore, spiegando perché ritiene di non essere obbligato nei suoi confronti.
L’opposizione va fatta con atto di citazione a comparire avanti al Tribunale (o Giudice di Pace nei casi di sua competenza), indicando le ragioni per cui si ritiene che il Decreto Ingiuntivo non sia stato validamente emesso, ovvero la somma non sia dovuta a chi erroneamente si afferma creditore. Segue un procedimento ordinario.

Tempi: per ottenere Decreto Ingiuntivo sono sufficienti pochi giorni, al massimo qualche settimana.
Chiaramente, se l’altra parte si oppone, iniziando un procedimento ordinario avanti al Tribunale (o Giudice di Pace nei casi di sua competenza) i tempi saranno più lunghi.
Si precisa però che in alcuni casi sia all’inizio, quando il Giudice emette il Decreto Ingiuntivo, sia nel corso del successivo procedimento di opposizione, al ricorrere di determinati presupposti, previsti dalla legge, sarà possibile ottenere la provvisoria esecutività del Decreto Ingiuntivo. Provvisoria esecutività significa che il decreto, ancorché opposto ovvero ancorché non siano decorsi i 40 giorni per l’opposizione, costituirà valido titolo per iniziare l’esecuzione forzata.

Necessità dell’assistenza del difensore: per il ricorso per Decreto Ingiuntivo la parte deve costituirsi a mezzo di procuratore, salvo per le case avanti al Giudice di Pace di valore non superiore agli € 516,46, in tal caso è ammessa per legge la costituzione di persona;

Attività svolta da MSconsulenze:  MSconsulenze potrà provvedere a fornirvi CONSULENZA circa la possibilità di ottenere Decreto Ingiuntivo o di opporsi a quello notificato, sulla base della natura del credito azionato e della documentazione di cui si dispone.
Oltre a ciò, MSconsulenze potrà  procedere dapprima alla redazione di DIFFIDE e dunque alla redazione degli ATTI GIURIDICI idonei ad ottenere il Decreto Ingiuntivo, ovvero a farvi opposizione.
A tal fine si prega di inviare richiesta contenente, in particolare:

per il creditore

  •  indicazione del credito per cui s’intende procedere (importo od oggetto di esso, data e luogo in cui è sorto);
  • ragioni addotte dalla controparte (se vi sono) per rifiutare il pagamento;
  • documentazione esistente attestante l’esistenza del credito;

per il debitore

  • data di notifica del Decreto Ingiuntivo;
  • ragioni di fatto, se vi sono, che potrebbero fondare l’eventuale opposizione;
  • documentazione attestante l'inesistenza del credito azionato;

nonché tutto quant’altro possa ritenersi utile ai fini dell’inquadramento della fattispecie di interesse.

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